Treviso tra play off "blocchi" e speranze

di Adelio Pistelli

12/04/2011

Pasquale GravinaPasquale Gravina
Pasquale Gravina
Treviso è sempre Treviso. Tutto ciò che ruota attorno alla Sisley è sempre e comunque novità. Per esempio, il blocco degli stipendi che la dirigenza veneta ha messo in atto nei confronti della squadra. D’accordo, era una decisione preannunciata e, magari messa in atto dopo la sconfitta di Roma (il 13 marzo scorso). Però diventa ancora di attualità se, dalle parti delle Ghirada, chi segue giornalisticamente solitamente da vicino le schiacciate di Fei e compagni decide di rilanciare alla vigilia di gara-tre dei play off la scelta economica fatta dei dirigenti Sisley. “Sono sorpreso – afferma il general manager di Treviso, Pasquale Gravinaproprio perché è una non notizia. Da più di un mese i ragazzi erano a conoscenza della decisione societaria e sanno bene anche il motivo di questa presa di posizione. Sul finire della stagione regolare, abbiamo sciupato un vantaggio prezioso perdendo con formazioni decisamente meno forti di Treviso. Niente a che fare, ovviamente, con i play off in pieno svolgimento. E sono amareggiato perché in questo momento non vedo il motivo di rilanciare una decisione vecchia e conosciuta”. Parole che la dicono lunga sul pensiero Sisley da parte di chi è parte integrante del gruppo, che preferisce mirare a gara-tre contro Macerata (avanti di due partite) e che, domani sera, potrebbe chiudere la stagione dei veneti. “Lo sappiamo perfettamente – continua Gravina – ma la fiducia e la speranza vanno a braccetto dopo aver visto le prime due sfide dei quarti. Lube sicuramente forte, squadra costruita per vincere ed il suo terzo posto al termine della stagione regolare, la dice lunga sul valore dei maceratesi. Però, nella due ultime sconfitte patite contro la Lube c’è tanto del nostro. Abbiamo buttato dei vantaggi che potevano far girare le partite e sono della convinzione assoluta che il nostro team sia allo stesso livello degli uomini di Berruto. Adesso c’è gara tre, la più difficile di tutte ma sappiamo di potercela giocare. Alla pari, appunto. Vedremo”. Vedremo, intanto, come sarà la reazione di una squadra che, stipendi a parte, non è nuova a pesanti scossoni arrivati senza preavviso del tutto inattesi, (l’annuncio del Gruppo Benetton di lasciare il volley) e che, inevitabilmente, potrebbero aver pesato sugli ultimi impegni del team di Roberto Piazza. “Non credo sia stato influente – è ancora Gravina che parla -. A questa società nessuno può imputare nulla e diciamo, invece, che dopo il meritatissimo successo in coppa Cev, i ragazzi si sono sicuramente rilassati andando incontro a problematiche tecniche e agonistiche che non sono roba da Sisley. E, ancora, tutti sanno che stiamo lavorando insieme per cercare di capire cosa potrà mai accadere dopo l’uscita di chi è stato vicino al volley per venticinque anni: unico esempio nel panorama sponsor”. Ma che ha annunciato, appunto, di voler lasciare entro giugno 2012, sperando che, nel frattempo, qualcuno subentri all’era Benetton. Voci sempre più insistenti parlano di un ritorno (con maggiore intensità) della Luxottica di Belluno già nel volley agli inizi degli anni ottanta; c’è chi sussurra il nome di Lotto e chi, ultimamente è convinto che la pallavolo trevigiana possa chiamarsi presto Segafredo. Intanto, però, ci sono play off scudetto da onorare sino in fondo tra stipendi bloccati e chiacchiere sponsor. E domani, comunque, è sempre un altro giorno…
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