Tutti a Bari per la Coppa Italia maschile!

21/01/2018

Questa settimana iniziamo dalla due giorni attesissima in programma nel capoluogo pugliese, dove non può assolutamente mancare chi ama davvero il nostro sport.
TUTTI A BARI. Nel week end va in scena a Bari l'appuntamento con il volley stellare: laDel Monte Final Four di Coppa Italia maschile. Sabato 27 gennaio alle 15.30 la prima semifinale è il sempre frizzante confronto Civitanova Marche-Modena, con i campioni d'Italia fermamente intenzionati a riscattare il nettissimo stop casalingo di domenica con gli emiliani, mentre alle 18.00 tutti gli obiettivi si spostano su un attesissimo Trento-Perugia. Domenica alle 17.30 il match che assegnerà il trofeo, preceduto dalla finale per la Coppa Italia di A2 tra Roma e Bergamo. Anche in questa circostanza avrò il privilegio di movimentare questa due giorni coinvolgendo giocatori, arbitri, pubblico e protagonisti vari presenti al PalaFloriocollaborando fattivamente con la Lega maschile. Per me è un piacere e un privilegio. 
POLLICE SU E POLLICE GIU'. Il primo pollice su della sesta giornata di ritorno della Superlega lo merita ovviamente Modena, andata a espugnare con un netto 3-0 il campo di Civitanova Marche (pollice giù per i campioni d’Italia): per l’Azimut 15 punti a testa per l'mvp Tine Urnaut e il giovane Andrea Argenta, eccellente sostituto di Giulio Sabbi nel ruolo di opposto. Scontato il pollice su per la solitaria capolista Perugia, vincitrice senza alcun problema di Sora nella sfida testa-coda con l’ultima in classifica: la Sir Safety sogna di festeggiare a Bari il secondo trionfo della stagione dopo aver sollevato al cielo la Supercoppa e può farcela. In semifinale dovrà però vedersela con una Trento in grande crescita. Il pollice su infatti se lo merita questa volta la Diatec, passata 3-1 a Verona (pollice giù perché nel momento della verità contro le squadre al vertice ha smarrito la retta via): per Lorenzetti ben 26 punti di ha firmati l’ex Uros Kovacevic, degno di un bel pollice su. I trentini in virtù dell’affermazione nel derby dell’Adige hanno sorpassato gli scaligeri in quarta posizione. Di nuovo pollice su per Ravenna, vincitrice a Padova 15-13 al tie break al termine di un match infinito: per Baldovin ha firmato 30 punti Randazzo, per Soli invece sono stati 28 quelli del solito Buchegger, premiato miglior in campo(è anche terzo nella classifica dei migliori realizzatori del campionato con 336 punti alle spalle di Abdel Aziz e di Petkovic). Pollice su finalmente per il francese Le Goff e la sua Latina, capace di battere senza timori Vibo Valentia (ancora pollice giù per essere tornata nell’anonimato dopo il guizzo di qualche giorno fa con Castellana), e pollice a metà per Milano e Piacenza: senza il bomber Abdel Aziz e Riccardo Sbertoli, infortunatosi di nuovo, la Revivre ha resistito due set contro l'LPR, che poi ha trovato la forza di recuperare e spuntarla 15-11 al tie break con 24 punti di un Fei in straordinarie condizioni. L’ultimo pollice su va con merito a Castellana Grotte, riuscita a regolare Monza 15-8 al quinto set: eccellente l'mvp Giorgios Tzioumakas con 32 punti. Ai brianzoli, meritevoli di un inevitabile pollice giù, non sono bastati i 26 del bulgaro Dzavoronok. Il campionato continua a regalare emozioni a go-go e tante sorprese.
SUPERLEGA DEL FUTURO. La Lega maschile sta cercando di delineare le linee-guida dell'assetto futuro dei suoi campionati. Le società con i loro proprietari ne hanno parlato venerdì in assemblea e tanto c’è ancora da fare: la certezza è comunque che qualcosa, e di significativo, cambierà a breve. Non pare utopia ipotizzare una riduzione del numero delle squadre in Superlega dalle attuali 14, passando dalle inevitabili retrocessioni che scatteranno dalla stagione 2018-19. Poi dovrebbe cambiare in maniera significativa il volto della serie A2, obiettivamente con problemi, strutture e budget di gran lunga differenti rispetto alle protagoniste della Superlega. I tempi e le modalità sono ancora da definire, ma di certo qualcosa verrà realizzato vincendo anche la resistenza di chi non pare essere allineato con il progetto che sta prendendo forma. Qualcosa del resto deve essere fatto, per stare al passo con tempi che cambiano di continuo e impongono scelte in primis di carattere economico.
GUIDA AL VOLLEY 2018. Nella foto a corredo di queste mie poche riflessioni potete ammirare Max Colaci con il mano la Guida al Volley 2018, dove il libero di Perugia e della nazionale è stato scelto per l'immagine della copertina. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali, per soddisfare ogni vostra esigenza! Per acquistarla trovate le info in questa home page. 
PROMOSSE E BOCCIATE. Dopo la quinta di ritorno in A1 femminile promossa a pieni voti ancora una volta Conegliano, capace di imporre la sua legge anche su Bergamo (3-1 il finale, con 19 punti della Hill e 14 della Melandri). L’Imoco è prima da sola con 44 punti, cinque in più di Novara passata 3-0 su Modena meritandosi un bell’applauso (Egonu 23, Plak 14). Voti altissimi anche per Busto Arsizio, ben più di una semplice sorpresa: questa volta ha regolato d’autorità Monza con un perentorio 3-0 confermandosi quarta forza del campionato (Bartsch 18, Diouf 15). Bene anche Scandicci dopo un momento di sbandamento: domenica ha violato 3-1 il campo di Filottrano (eccellente la Haak con 27 punti: è lei la miglior realizzatrice del campionato a quota 347). Infine voti positivi sia per Firenze che per Pesaro: le toscane guidate ora da Gianni Caprara non hanno concesso nulla a Legnano (Santana 18, Tirozzi 13), mentre le marchigiane di Matteo Bertini hanno battuto 3-1 una Casalmaggiore che quest’anno non riesce proprio a ingranare la marcia giusta (19 punti di Nizetich e 16 di Van Hecke). Nel prossimo week end obiettivi puntati su Monza-Conegliano e su Scandicci-Pesaro.
IL CASO PISTOLA. Ha fatto, sta facendo e farà discutere il risarcimento danni chiesto da Legnano al suo suo ex allenatore Andrea Pistola, esonerato di recente per far posto a Eraldo Buonavita. La società lombarda vorrebbe non pagargli gli ultimi soldi imputandogli scelte tecniche sbagliate che avrebbero condizionato il rendimento della squadra e di conseguenza i risultati. Al di là dell'inevitabile solidarietà di tutti gli altri tecnici della A1 femminile, il dubbio più significativo riguarda proprio l'essenza del ruolo svolto: se un allenatore non può effettuare le sue scelte liberamente pena un'ammenda pecuniaria in caso di errore o di sconfitta si andrebbe a minare proprio il libero arbitrio professionale. Semplicemente contro ogni logica. E non solo contro il buon senso. Chi deve intervenire per tutelare i diritti dei protagonisti speriamo lo faccia in fretta senza lavarsene le mani.
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Buona pallavolo a tutti!
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