Tutti in fila per la Lube capolista

di Adelio Pistelli

30/01/2013

la fila alla biglietteria della Lube Banca Marche Maceratala fila alla biglietteria della Lube Banca Marche Macerata
la fila alla biglietteria della Lube Banca Marche Macerata
Spesso, una istantanea, rende molto meglio di una discrizione, anche se dettagliata. Quella che vedete rilancia la caccia al biglietto al palasport di Macerata alla vigilia di due appuntamenti di grandissimo livello e per certi versi decisivi o quasi nel cammino della Lube di Alberto Giuliani. Domenica prossima Macerata difenderà la sua posizione di classifica in casa della neo promossa Perugia ma il mirino dei tifosi e degli appassionati, da giorni e giorni, è spostato alla prossima settimana. Mercoledì 6 febbraio, infatti, al palasport marchigiano andrà in onda la sfida di andata dei quarti di finale della Champions League. E' in programma il derby italiano contro Cuneo (rivincita la settimana dopo in Piemonte). Poi, dopo la gara europea, che racchiude spettacolo ed emozioni, domenica 10 a Macerata arriverà Trento, diventato gradualmente "l'avversario" della Lube.
Da qui è facile capire l'interesse che i due appuntamenti hanno scatenato nei tifosi a caccia di un biglietto sempre più merce rara. Il telefono della Lube volley, da settimane non smette di suonare. Dall'altra parte richieste su richieste alle quali, ormai e da giorni viene data solo e sempre la solita risposta: niente da fare, tutti venduto. Il 'tutto' magari è riduttivo vista la piccola capienza del Fontescodella (2.200 posti a sedere). Ma tant'è, tra quota abbonati - in campionato va oltre le mille unità e chi ha avuto la determinazione di mettersi in fila molto prima dei eventi, Champions compresa, hanno fatto scattarte il tutto esaurito e sono andate in fumo le speranze di chi ha telefonato da Aosta, da Cagliari, da Udine, Bologna. Niente da fare. E davanti a simili problematiche torna in ballo il problema palasport, il suo possibile ampliamento oppure il suo lavoro ex novo per una squadra che, da anni, sta portando in giro per l'Italia e l'Europa il nome di Macerata, della sua provincia e non solo. Ma chi doveva decidere, meglio chi ultimamente aveva apertamente dichiarato di lavorare affinchè venisse costruito un nuovo impianto, ha solo regalato ennesime promesse. Non mantenute. Ma, purtroppo, questa non è più una notizia...
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