Un anno ai Mondiali femminili 2014. Paola Cardullo: "Emozioni da rivivere"

23/09/2013

Paola CardulloPaola Cardullo
Paola Cardullo
Il conto alla rovescia può iniziare: mancano esattamente 365 giorni alla partenza dei Campionati Mondiali di Pallavolo Femminile Italia 2014 (FIVB Women’s World Championship), che si disputeranno in sei città italiane dal 23 settembre al 12 ottobre 2014. 24 le nazionali che parteciperanno alla manifestazione, per un totale di 103 incontri ricchi di emozioni e spettacolo.
A presentare l’appuntamento più importante della stagione una giocatrice che di Mondiali se ne intende: Paola Cardullo, assoluta protagonista della storia del volley italiano, campionessa del mondo nel 2002 in Germania e ora pronta a tornare in campo dopo una lunga assenza per infortunio, questa volta con la maglia della LJ Modena. “Giocare i Mondiali è un’esperienza indescrivibile – racconta la campionessa di Omegna, che ha preso parte anche alle successive edizioni della kermesse nel 2006 e nel 2010 – anche solo poter partecipare è un grande traguardo per un’atleta. Quando poi si vince… be’, è difficile spiegarlo a parole: è un’emozione che ripaga di tutti gli sforzi e il lavoro svolto fino a quel momento, è l’obiettivo di un’intera carriera. Arrivare secondi o terzi, al di là delle frasi di circostanza, non è la stessa cosa”.
Quella del 2014 sarà, in oltre sessant’anni di storia, la prima edizione dei Mondiali giocata in Italia: “Spero in un grande seguito di pubblico – dice Cardullo – e sono certa che i tifosi non ci deluderanno, vista la passione per la pallavolo che abbiamo nel nostro paese. Il fattore campo potrà dare una mano alla nazionale, anche se sono convinta che a livello mondiale ci siano squadre di livello davvero alto, e ribaltare i valori tecnici non sarà facile”.
La fase finale dei Campionati Mondiali si giocherà interamente al Mediolanum Forum di Assago, un impianto che il libero conosce bene: vi si è disputata, tra l’altro, la finale scudetto del 2011 tra Villa Cortese e Bergamo, di cui Paola fu una delle protagoniste. “Dal punto di vista dell’ambiente le partite giocate a Milano restano le più belle della mia vita: mai vista tanta gente per la pallavolo, mai sentito tanto sostegno. Non è solo una questione di numero di spettatori, ma anche del loro modo di partecipare e supportare le giocatrici con applausi e cori: in quei momenti il pubblico può davvero dare una gran mano”.
Inevitabile, anche per Paola, sognare di rivivere quelle straordinarie emozioni e tornare a vestire la maglia azzurra in tempo per i Mondiali 2014: “La speranza c’è – ammette la giocatrice piemontese – ma dovranno essere l’allenatore e lo staff della nazionale a decidere, e da parte mia dovrò valutare come reagirà la mia caviglia a un anno di attività intensa. Per adesso non c’è nessun problema, sto lavorando molto e mi sento benissimo; ma non voglio guardare troppo avanti, se non altro per scaramanzia!”.
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