Una bellissima notte di mezza estate a parlare di volley

15/07/2010

Lorenzo Dallari e Fabio Vullo durante una telecronaca su Sky SportLorenzo Dallari e Fabio Vullo durante una telecronaca su Sky Sport
Lorenzo Dallari e Fabio Vullo durante una telecronaca su Sky Sport
Notte di mezza estate a Bologna, in compagnia di tanti amici per parlare di pallavolo a 360°. Un’occasione troppo ghiotta offerta dalla chiusura del volley mercato, per spaziare dall’oggi al domani del nostro amato sport, con dirigenti, presidenti, allenatori, procuratori, nella consapevolezza che il momento è difficile per tutti ma il minimo comune denominatore continua a essere la passione e l’entusiasmo, pur conditi da tanti problemi che sarebbe sciocco fingere non esistano. Qualche oretta insieme davanti a una fresca birretta fin quasi alle 3 di notte per capire che il campionato sarà ancora interessante ed equilibrato, con una squadra indicata dai più come la grande favorita, ovvero Cuneo: e qui il gm piemontese Marco Pistolesi giù a fare gli inevitabili gesti scaramantici. D’estate è facile assegnare scudetti, più difficile è vincerli a primavera inoltrata, anche perché quest’anno la stagione sarà bella concentrata, senza tante pause soprattutto per chi dovrà fare le Coppe di vario tipo. Però ci sarà di che divertirsi, questo è certo, e lo sanno tutti, anche il buon Rado Stoytchev, bravissimo allenatore di Trento campione d’Europa e del Mondo, che mi ha regalato con incredibile lucidità il quadro perfetto del nostro movimento: è una persona molto in gamba, entrata in punta di piedi nel nostro campionato, ma ben presto diventato – con merito – protagonista assoluto. E’ stata una serata, o meglio una nottata, piacevole, che mi ha fatto tornare giovane, visto che per tanti anni la mia vita è stata proprio questa: decine e decine di trasferte ogni anno, in Italia, in Europa e nel Mondo a commentare la pallavolo, con conseguenti, inevitabili chiacchierate fiume a tutte le ore per dissertare sullo sport più bello del mondo in tutte le sue declinazioni, tecniche, tattiche, politiche. Insomma, per me è stato come tornare a casa, accolto da tantissimi amici che mi hanno fatto capire ancora una volta quanto il mondo del volley sia davvero particolare, un po’ famigliare, un po’ amatoriale per certi versi, ma nel contempo pure intelligente nel prevenire e coraggioso nello sperimentare, come sta per fare a breve con la nascita della web tv, brillante idea dell’Amministratore Delegato della Lega maschile Massimo Righi. Certo non sono tutte luci a brillare in questo momento: manca lo sponsor del campionato (ma sono in tanti a lavorarci per trovarlo), i soldi sono generalmente quelli che sono, sarà impegnativo mantenere il pubblico (non tanto conquistarne di nuovo), sarà arduo coinvolgere i media, soprattutto se il Mondiale non dovesse andare come tutti ci auguriamo. Però… Però la pallavolo maschile italiana, pur con tutti i suoi limiti e le sue criticità, rappresenta il top a livello assoluto, interessa a tutti a livello internazionale, è un modello cui in molti si ispirano. In generale comunque, almeno per quest’anno, l’entusiasmo appare palpabile in maniera diffusa, come conferma del resto il fatto che non ci sono giocatori rimasti fuori dal giro che conta, con la sola eccezione del cubano Portuondo, che dopo aver vinto il campionato di A2 con Roma non ha ricevuto offerte: il dg capitolino Vittorio Sacripanti si è detto sorpreso (e anche io, a dire il vero…), ma una soluzione arriverà a breve, all’estero. A questo proposito, c’è da sottolineare che in molti Paesi europei ormai gira stabilmente molto più grano che in Italia, e pertanto il rischio che si verifichi una migrazione come quella che ha caratterizzato quest’estate delle donne esiste davvero: soprattutto in Turchia (Leo Marshall e Ivan Miljkovic, ad esempio, hanno firmato contratti pesantissimi al Fenerbache), senza dimenticare la solita Russia e la Polonia. Davvero piacevole la breve ma intensa parentesi bolognese, durante la quale ovviamente tutti – ma davvero tutti - mi hanno chiesto della tv. Questo argomento però è tabù, almeno per il momento: posso solo dire che li ringrazio tutti per la simpatia riservata al lavoro svolto in questi anni non solo da me, ma anche da tutti gli altri che hanno fatto di Sky Sport il riferimento mondiale (non esagero, è così) del volley. Ah, stavo quasi per dimenticarmene: il campionato maschile di A1 scatterà domenica 24 ottobre, per concludersi relativamente alla regular season il 3 aprile, con in mezzo le Coppe Europee, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana tra Cuneo e Trento: poi scatterà la corsa alla conquista del tricolore, come sempre avvincente, che si concluderà di nuovo con il D-Day dopo il successo di quest’anno a Bologna.
Buona pallavolo a tutti!

P.s.
Un abbraccio grande grande a Nerio Lontani, preziosissimo collaboratore della Lega maschile (e prima per tanti anni di Ravenna) che ci ha lasciato proprio durante il volley mercato: di sicuro sarai nel paradiso dei pallavolisti, possa tu riposare in pace.
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