Una incontenibile Egonu trascina una straordinaria Italia alla finale del Mondiale

19/10/2018

Un Mondiale a dir poco strepitoso. Le azzurre del volley stanno infiammando un intero Paese grazie alle loro incredibili imprese facendo esplodere l’amore per il nostro sport e facendo registrare ascolti tv record. 
FINALE! Dopo 16 anni la nazionale femminile torna a giocare la finale iridata: era già accaduto nel 2002 a Berlino, e anche in quella circostanza le azzurre avevano battuto la Cina come si è verificato anche questa volta a Yokohama, dove la giovanissima e straordinaria squadra di Davide Mazzanti ha piegato 17-15 al tie break le olimpioniche di Rio dopo due ore e mezzo di spettacolo puro gettando il cuore oltre la rete. L’Italia ha giocato una partita da antologia realizzando un’autentica impresa, centrata grazie alla tecnica, alla disciplina tattica, alla tenuta mentale e alla tenacia di un gruppo che ha senza dubbio un grande futuro davanti a sé.
EGONU SUPERSTAR. Tutta la squadra ha saputo esprimersi su livelli di eccellenza contro le asiatiche, ma Paola Egonu questa volta si è obiettivamente superata: ha messo a segno la bellezza di 45 punti, caricandosi sulle spalle tutto il peso delle responsabilità. Senza paura e con lucidità. Incontenibile, formidabile, eroica, usate tutti gli aggettivi che volete. In sintesi: bravissima, davvero.
MAZZANTI PROF. Chi ha passato l’esame a pieni voti è anche il ct Davide Mazzati, un allenatore che spesso ama anteporre i fatti alle parole, una persona che mi è sempre piaciuta per le sue qualità morali. Questo Mondiale porta indelebile la firma del suo eccellente, indipendentemente da come si concluderà.
ORA LA SERBIA. Adesso in finale l’avversaria si chiama Serbia, passata 3-1 contro l’Olanda nell’altra semifinale: il sestetto di Terzic finora è stato l’unico in grado finora di battere l’Italia a questo Mondiale. E’ successo a Nagoya nell’ultima partita della Final Six, per 3-1. Stavolta però è tutta un’altra storia. E a deciderla non sarà solo l’attesissimo faccia a faccia tra Egonu e Boskovic. Molto dipenderà anche da quante energie fisiche e soprattutto mentali riuscirà a recuperare l’Italia dopo averne profuse tantissime nella sfida con la Cina. Si gioca alle 12.40 alla Yokohama Arena, dove alle 10.20 va in scena la finale per il bronzo tra Olanda e Cina.
FUTURO. Comunque vada sarà comunque un successo. L’Italia ha fatto di nuovo esplodere la volleymania. E il domani arride a questo giovane gruppo che ha già pronti rinforzi dalla juniores per essere grande protagonista anche all’Olimpiade di Tokyo tra due anni e al Mondiale del 2022 (in Italia?). Nella consapevolezza che ormai la pallavolo italiana si è tinta sempre più di rosa, come del resto confermano in maniera inequivocabile i numeri.
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