Una piacenza coi baffi

12/11/2013

Hristo ZlatanovHristo Zlatanov
Hristo Zlatanov
Lo diciamo subito: questa volta i risultati di squadra e i successi conquistati sul campo non c’entrano nulla. Alla base di questa “Piacenza coi baffi” c’è solo un gran cuore, la voglia di tendere una mano ai bisognosi e l’intento di sensibilizzare l’intero mondo della pallavolo. Come già anticipato, l’intero gruppo dei Vice Campioni d’Italia, dai primi giorni di novembre si sta facendo crescere dei folti baffi: c’è chi ha già raggiunto ottimi risultati e chi persevera nell’intento senza farsi scoraggiare. Questo cambiamento non è dovuto all’impazzare di una nuova moda: ogni anno nel mese di novembre, Movember è responsabile dello spuntare di simpatici baffi sulla faccia di milioni di uomini in tutto il mondo. Con i loro «Mo», queste persone si impegnano nella raccolta di fondi e nella sensibilizzazione sulle tematiche legate al cancro della prostata, dei testicoli e all’igiene mentale. L’intera Copra Elior, per la prima volta, ha deciso di aderire a questa importante iniziativa con la finalità di far conoscere maggiormente Movember e sensibilizzare l’intero mondo della pallavolo. Per questo motivo i biancorossi hanno deciso di dare un ulteriore piccolo contributo alla campagna di sensibilizzazione: la prestigiosa maglia n.11, autografata dall’intera Copra Elior 2013/2014, sarà battuta nel corso dell’asta di beneficenza che si terrà a partire dalle ore 22.00 del 23 novembre presso il Temple Bar di via X Giugno (Piacenza). La maglia del capitano della Copra Elior non sarà però l’unica a far parte dell’asta il cui intero ricavato andrà devoluto a Movember; presenti nel lotto anche l’intera muta di maglie speciali e realizzate eccezionalmente per l’occasione dai Rugby Lyons unitamente alle realtà locali del Piacenza Rugby Club, dell’ASD Rugby Gossolengo e dell’Old Rugby Piacenza. Altri preziosi contributi sono arrivati dai club di rugby di Eccellenza quali Calvisano, Lazio e Viadana, passando anche per le Nazionale italiana e australiana per poi fare tappa all’estero con il supporto di Biarritz, Stade Francais e London Wasps. E’ il capitano Hristo Zlatanov a sottolineare l’importanza dell’adesione a questa iniziativa: “Questa idea è partita al termine di una chiacchierata con i componenti dei Rugby Lyons Piacenza, squadra di rugby di Serie A. Loro aderiscono a questa iniziativa da molti anni, ufficialmente dal 2011. Avevo già sentito parlare di questo progetto lo scorso anno, in trasferta a Istanbul, dal racconto di Maxwell Holt: in America è molto diffuso questo tipo di sensibilizzazione. Non ho avuto bisogno di pensarci, una volta conclusa la conversazione con i Lyons ho immediatamente deciso di coinvolgere tutta la squadra che, a sua volta, non ha avuto esitazioni a rispondere positivamente. Il fine è più che nobile: bisogna accendere i riflettori il più possibile e utilizzare i mezzi più disparati per far conoscere i problemi e le malattie che affliggono le persone. In questo caso i baffi sono il nostro mezzo principale. Una volta che si conosce Movember non si può non aderirvi: Andrea Sala, centrale di Casa Modena, dopo aver notato, stupito, che tutti quanti noi avevamo qualcosa di nuovo e diverso ha optato per unirsi all’iniziativa”. Ma cos’è Movember nello specifico? Movember è un’organizzazione di beneficenza indipendente e globale che si prefigge di lasciare un segno caratteristico sul volto della salute maschile. Il fine di Movember è avere un impatto duraturo sullo stato della salute maschile. Per questo, Movember ha creato il Piano d’Azione Globale, che intende accelerare il progresso nella ricerca sul cancro della prostata tramite una collaborazione globale. Con i fondi raccolti verranno finanziati progetti di ricerca in linea con il Piano d’Azione Globale. Movember incita gli uomini a farsi crescere i baffi per i 30 giorni del mese di novembre, cambiando così non solo il proprio aspetto, ma anche il volto della salute maschile. Quindi, per tutto il mese questi uomini, conosciuti come Mo Bro, danno prova di generosità ed altruismo diventando per 30 giorni vere e proprie pubblicità ambulanti. Grazie ai loro sforzi sensibilizzano su temi poco conosciuti della salute maschile, facilitando un dialogo aperto su questi argomenti. Uno dei compiti fondamentali dei Mo Bro è raccogliere fondi per la salute maschile. Gli uomini mettono la faccia al servizio di questa causa. Ma non solo: proprio come se partecipassero a una corsa o una marcia di beneficenza, chiedono attivamente a parenti e amici di sostenere i loro sforzi. Movember non è tuttavia riservato ai soli uomini. Anche le donne, conosciute come Mo Sista, possono partecipare attivamente a Movember e svolgono un ruolo fondamentale nel successo dell’iniziativa supportando gli uomini che stanno loro a cuore e spingendoli a partecipare. Le Mo Sista partecipano iscrivendosi su Movember.com, raccogliendo fondi e sensibilizzando. Fondamentalmente, le Mo Sista fanno tutto quello che fanno i Mo Bro, ma ovviamente senza farsi crescere i baffi. Per avere maggiori informazioni e dettagli relativi a Movember si possono consultare le pagine http://ex.movember.com/it/?home e http://ex.movember.com/it/programs.
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