Vibo bestia nera 2011-2012 di Macerata

di Simone Serafini

14/02/2012

Simone Serafini in palleggioSimone Serafini in palleggio
Simone Serafini in palleggio
Mentre percorrevo in autobus quasi a passo d’uomo la A14, in mezzo a neve che fioccava, incolonnati in una percorribile strettoia aperta dagli spazzaneve, le luci fioche dei pochi automezzi in cammino a illuminare scenari siberani ai lati, mi sono venute in mente le parole di una vecchissima canzone di Franco Battiato. Non c’era “un vento a trenta gradi sotto zero” ma la bufera che ci circondava e quello che stavo vedendo dai vetri era qualcosa di inusuale. E il weekend pallavolistico ha seguito quello meteorologico, con qualche inusuale accadimento. Perché a fare da contraltare alla solita vittoria netta di Trento (3-0 a Modena. Affrontare in certi momenti della stagione Juantorena e compagni è molto arduo) e a uno scommettibile successo interno di Monza su Verona (altro rotondo 3-0, in casa i brianzoli portano spesso fieno alla propria cascina) si sono verificati eventi non previsti e non solo in termini di risultati. Il primo sabato, con San Giustino capace di portare via la posta piena dalla Capitale. Con il nuovo timoniere Held si riaccendono di colpo speranze e classifica umbra. Poi, preventivare la mia Tonno Callipo vincente a Macerata già poteva risultare azzardato (anche se per chi ama le statistiche, i marchigiani avevano lasciato le penne solo in Calabria nel girone d’andata), specie dopo l’odissea del viaggio di andata (undici ore di viaggio tra ritardi d’aerei, autostrade chiuse e bufere di neve: arrivo a Macerata alle 3 del mattino). Però il bello dello sport: fischio d’inizio e si gioca, conta solo quello. Così un 18-16 da cardiopalma al quinto per dare l’appellativo di “bestia nera 2011-2012” a Vibo Valentia contro Macerata. Però nulla al confronto del titolo: “Ravenna – Cuneo sospesa per impraticabilità di campo” senza dover rammentare al lettore che la pallavolo si gioca al chiuso. Ebbene sì, questo weekend inusuale non poteva esimersi dal regalarci la prima partita di volley di serie A interrotta per problemi di acqua sul campo, nel senso che la condensa che si formava sul taraflex del Paladeandrè non ha permesso di continuare una sfida bellissima e in bilico fino a quel punto (un set per uno, entrambi ai vantaggi, 8-7 al terzo parziale). Non sono un esperto di regolamenti, ma sarà ripetizione o continuazione? Non essendoci giurisprudenza precedenti, aspettiamo notizie. Ora campionato in stand by, sabato e domenica quattro squadre si giocano il primo trofeo del 2012. Un favorito d’obbligo, un outsider, due con molte pretese. Ma questa è un’altra storia.
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