Vince la squadra del cuore

di Luciano Pedullà

07/06/2011

Vince la squadra del cuore
Ha vinto Bergamo, gloria a Villa Cortese che ha onorato campionato e finale con grandi prestazioni e con la stessa supremazia delle orobiche. Sono state le due formazioni più forti nella stagione ma alla fine a portare a casa il tricolore è stata la formazione di Mazzanti. La regola dello show sportivo americano recita che “… con l’attacco si vendono i biglietti con la difesa si vincono i campionati” e mai più di ieri questo principio è sembrato evidente. Bergamo, grazie anche a un’ottima tattica di muro, ha giocato con un’aggressività difensiva pari al suo blasone, e a quello delle giocatrici che vestono l’azzurro, e solamente Cardullo per la formazione meneghina, le è apparsa all’altezza nell’apporto di seconda linea. E’ stata una bella partita, atto conclusivo di una bella finale: l’agonismo delle due formazioni ha saputo sopperire alle carenze tecniche che in rare occasioni, in questa stagione, ci ha consentito di apprezzare lo spettacolo del campionato femminile, mostrando anche ieri molti errori che hanno caratterizzato almeno un terzo dei punti dei set. Il 66° Campionato Italiano però ha dato a molte giovani italiane la possibilità di crescere e creare quel ricambio generazionale che potrebbe dare la continuità di risultati internazionali che la Nazionale Italiana ricerca, per rimanere punto di riferimento dello sport pallavolistico. I primi risultati li abbiamo visti in questi giorni, con le convocazioni per il Torneo Internazionale di Montreux che l’Italia affronterà con molti volti nuovi, ricordando la squadra che celebrò gli esordi di Cardullo e Anzanello, ma anche con l’apporto decisivo che ieri ha offerto soprattutto nei momenti importanti Serena Ortolani, la giocatrice che potrebbe rappresentare il futuro della nostra pallavolo. La faentina ha le caratteristiche per diventarlo ed ha saputo essere il terminale più importante già in altre occasioni: la ricordiamo MVP della Champions vinta da Bergamo nel 2009 a Perugia. Ieri la migliore è sembrata essere Eleonora Lo Bianco, brava in campo e fuori esprimendo una dedica speciale, garantendosi la rivincita su Berg, dopo la bruciante sconfitta delle Olimpiadi di tre anni fa, ma, soprattutto perdendo per mano, insieme a Piccinini, una formazione di “ragazzine” al loro primo scudetto. Con le giovani anche Juliana Nucu ha raggiunto questo importante traguardo; la rumena, ormai solo di nascita, in questa stagione, ha dominato incontrastata la rete, grazie ad una intesa magistrale con la sua palleggiatrice ma anche ad un apporto a muro che, in alcuni momenti la facevano sembrare invallabile. Nella gara finale lei e d Arrighetti hanno marcato dieci muri totali, più di quanti hanno realizzato l’intera squadra di Villa Cortese, mettendo in serio imbarazzo la distribuzione di Berg e le traiettorie delle sue schiacciatrici. L’ultimo punto l’ha chiuso giustamente Francesca Piccinini che, pur non apparendo sempre irreprensibile, ha dato solidità e sicurezza alle sue compagne assumendosi la responsabilità degli errori e delle palle che scottano. Si chiude di fatto la stagione dei club che ha distribuito i trofei alle prime quattro squadre classificatesi nella regular season: Supercoppa a Pesaro, Coppa Italia per Villa Cortese, Challenge Cup di Urbino ed infine cucendo le scudetto tricolore sulle maglie di Bergamo. Adesso stiamo già pensando cosa ci offrirà il prossimo campionato: altre giocatrici che stanno abbandonando il nostro paese alla ricerca dell’eden pecuniario, titoli in difficoltà che saranno ceduti e campionati zoppi o incompleti. Il campo però poi ci ridà il sorriso vedendo l’impegno e la baldanza con i quali atlete e tecnici si giocano una fetta di protagonismo facendo soffrire e divertire gli spettatori. Sono proprio loro gli artefici di questo spettacolo, che ieri ci ha regalato quasi 8000 corrette presenze al Forum di Assago, per uno sport che non si macchia mai di ridicole scommesse e scandali. Grazie ragazze, grazie pallavolo!
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