Viva l'Eurocamp e viva gli azzurri

11/07/2010

Viva l'Eurocamp e viva gli azzurri
La settimana dell’Eurocamp è finita: un’esperienza bellissima, che consiglio a tutti i ragazzi. Se io avessi la loro età vorrei stare là almeno un mese…

SPORT COME PASSIONE E DIVERTIMENTO. Una settimana intensissima, con ritmi pressanti tra allenamenti, lezioni di tecnica, gare individuali e a squadre, incontri con i campioni: sono davvero felice che mio figlio Filippo abbia potuto vivere nel mondo dei sogni sportivi. L’Eurocamp ha regalato a lui a tanti altri ragazzini una parentesi che ben difficilmente dimenticheranno, migliorando dal punto di visto prettamente pallavolistico e anche in quanto a condivisione della quotidianità, in maniera spartana ma vera, senza tanti fronzoli e senza le consuete abitudini tecnologiche cui abbiamo abituato i nostri figli. E’ stata la settimana dei record per il volley, con ben 241 iscritti per il nostro sport e una sessantina di ragazzi: anche questo dato rispecchia l’andamento generalizzato della pallavolo in Italia, con l’80% circa di tesserate sulla totalità. Ho visto con i miei occhi un’organizzazione eccellente, un’attenzione incredibile da parte dei bravissimi istruttori coordinati da Pietro Mazzi, che conoscevo da tanto tempo – da quando allenava Forlì in serie A - ma ho scoperto grande maestro per i giovani. E ho condiviso anche io qualche giorno con i tecnici e i giocatori presenti, tutti accomunati da un’autentica passione per la pallavolo: Oracio Del Federico, Mauro Masacci, Isabella Zilio, Raffaella Calloni, Max Russo e Riccardo Marchesi, campione d’Italia con la Scavolini Pesaro. Una full immertion a dir poco fantastica.

GRANDE ITALIA. Alla fine la squadra di Andrea Anastasi ce l’ha fatta e ha centrato l’impresa di riconquistare sul campo il diritto di partecipare alla Final Six della World League. Ce l’ha fatta con grinta e determinazione, giocando due grandi partite in Serbia ma soprattutto dimostrando continui miglioramenti nel corso di questa importantissima estate azzurra: a fine mese a Cordoba (il 21 contro la Russia, il 23 contro Cuba) dovrà confermare di essere gruppo granitico per acquisire quelle fondamentali sicurezze che potrebbero fare la differenza nel Mondiale di settembre, momento decisivo per ridare impulso all’intero movimento del volley, alle prese con tanti problemi che ne rallentano la crescita. E in Argentina ci sarà ad arbitrare Simone Santi, primo fischietto italiano convocato per le finali di World League: se lo merita, è davvero bravo.

VOLLEY MERCATO. Questa settimana si chiude a Bologna il valzer delle operazioni grazie alle quali le varie squadre maschili stanno rifacendosi il look, poi giovedì nella solita kermesse organizzata dalla Lega maschile scopriremo il calendario della serie A1 e della serie A2. Il tutto tenendo bene in considerazione la carenza di denaro vero e i tanti problemi che stanno attanagliando più di una società: le operazioni di maggior rilievo sono il centrale russo Volkov a Cuneo e l'opposto ceco Stokr a Trento, due formazioni che puntano alla Champions League e dispongono di budget importanti. Ma c’è da notare pure che Davide Bellini torna in campo a 42 anni suonati in quel di Pineto, dopo aver vinto il campionato di B2 nella sua Carpi ed aver annunciato a più riprese di aver chiuso con il volley d’élite. La speranza è che un po’ dappertutto si faccia il passo addirittura più corto della gamba, per evitare spiacevoli sorprese in corso d’opera, vale a dire i soliti problemi di stipendi non pagati e di rischi di chiusura anticipati. E il discorso vale ovviamente pure per il campionato femminile, dove la situazione è addirittura più delicata ma dove nessuno, a partire dalla Lega, pare preoccuparsene. Anzi, a più riprese qualcuno ha anche minacciato querele a destra e manca: è incredibile ma a volte l’acqua pare veramente andare in su, anche se per le leggi della fisica dovrebbe invece sempre andare in giù.

CLUB ITALIA PER I GIOVANI? Da quando è stato ideato per le ragazzine, il Club Italia ha sempre rappresentato un lungo stage permanente per le giovani, che in questo modo avevano la possibilità di crescere in maniera esponenziale in tempi ridotti. E i risultati si sono obiettivamente visti, se è vero che dal Club Italia femminile sono passate tutte le campionasse che ieri e oggi hanno rappresentato la linfa vitale della nostra nazionale maggiore. In questo ottica non riesco allora a capire come mai per il Club Italia maschile appena ideato (affidato alla sapiente guida tecnica di Gigi Schiavon) sono stati scelti ben quattro atleti che ragazzini non sono più come Michele de Giorgi, Kristian Lirutti, Simone Spescha e Daniele Postiglioni. Forse sono io che non capisco, ma mi piacerebbe piacere il senso che ha ispirato queste scelte nell’assemblaggio del gruppo che vivrà a Vigna di Valle e giocherà il prossimo anno in A2, perché obbiettivamente qualcosa mi sfugge…

GRAZIE A TUTTI. Qualche ringraziamento mi sento di riservarlo a tutti gli amici che arricchiscono con il loro contributi questo sito, aperto a persone intelligenti e propositive come il prof. Alessandro Cristani, che ci onora delle sue riflessioni. A breve arricchiremo il gruppo dei nostri collaboratori, ve lo assicuro: ho tantissime idee al proposito, e mi sento di svilupparle anche per soddisfare le vostre richieste. All’Eurocamp sono stati davvero in tantissimi ad avvicinarmi per parlarmi di “dallarivolley.com”, facendo richieste e dispensandomi consigli. E molti di voi mi scrivono anche su Facebook. Grazie davvero a tutti.

Buona pallavolo a tutti!

P.s.
Un abbraccio forte forte ad Alessandra Manzari, attivissima presidentessa del Vero Volley, che in queste ore ha perso il papà, da lei curato con amorevoli cure. Le sono vicino come tutto il mondo del volley. 
Sigla.com - Internet Partner