Volley, è l'ora

28/11/2010

Volley, è l'ora
Bella idea quella di Samuele Giardina, brillante giornalista de "La Provincia di Varese": intervistare... il campionato femminile! Ecco il suo articolo pubbliciato venerdì 26 novembre.

Fuoco alla Santa Barbara, con l’anticipo tra Pesaro e Pavia, da domani si fa sul serio: il personaggio, finalmente, torna a essere lui. Agevole trovare il numero, suo cugino della pallacanestro è un grande amico. Impressioni? Un po’ brigante ma è un bravo ragazzo. Signor Campionato, bentornato!
Vuole dire ben riesumato…
Non ha ancora sbollito la rabbia?
Veda lei. Se metto le mani al collo di quelli della Fivb hanno chiuso: e lo dice un pacato signore che sta per compiere 66 anni. Va bene che, ormai, il soldo comanda e bisogna andare dove te li offrono, ma questo rasenta la schiavitù. Non si può mancare di rispetto così tanto ai miei simili in giro per il mondo e alle nostre società, che poi sono quelle che si fanno il mazzo. Dai, consoliamoci che l’hanno prossimo due gironi degli Europei saranno a Busto e Monza e, nel 2014, avremo i Mondiali in Italia.
Da fare a novembre, no?
Attacco il telefono?
Era per ridere. Su, argomento libero.
E’ stato il filo conduttore di una cena con mio cugino, il campionato del basket: anch’io tiro da tre, e ci prendo! Comunque, mi diceva che addirittura Ferdinando Minucci ha bollato come fallito l’esperimento Sky. Pensi un po’, mi invidia perché io torno in Rai, vado in streaming e su Eurosport in 44 stati.
Come la pensa?
Spero la qualità non scenda troppo. Sulla sicurezza della programmazione metto le mani sul fuoco. Però c’è anche da dire che solo virtualmente RaiSport vale RaiUno, nel senso che il digitale parifica ogni emittente ma, quelle con i numeri alti sul telecomando, te le devi sempre andare a cercare e le devi conoscere. Seppure siano gratis. Il campionato maschile, anche lui in Rai, sta diffondendo i dati di ascolto? Mica tanto. Si vocifera perché sia meglio non strillarli troppo.
Non può chiederglieli? Vi conoscerete.
A quello lì? Mi tratta da scemo del villaggio. Si crede il depositario delle tavole di Mosè, ma la pallavolo al 100% della tecnica e della tattica ce l’ho io. Lui sta diventando il tennis dei picchiatori.
Com’è cattivo.
Cerchi di capire… vengo dalla naftalina.
Busto e Villa sono il pane del varesotto, come la mettiamo?
La prima è affascinante, la seconda potentissima.
Usa intimo Yamamay?
Capita.
Compra torni PietroCarnaghi?
Eh?
Ah… beccato, lei tifa Busto Arsizio!
Perché ho i boxer Yama e non vivo in un prefabbricato della MC? Io supporto ogni mia squadra, vorrei solo andassero d’accordo. Ne va della mia onorabilità: non ne posso più di tribunali ogni due per tre, di finanza creativa, di affaristi e di litigate che fanno sembrare il fondo del mare un buon livello. Però, quest’estate, grazie all’unione delle società maggiori ho capito come, volendo, sarebbe possibile uscire da un’impasse così stupida.
Un pronostico su Yama e MC-Carnaghi?
La prima deve arrivare in semifinale, altrimenti le meno tutte; la seconda deve provare a vincere il tricolore e andare in Final Four di Champions. Hanno le armi per riuscirci.
Lo scudetto?
O Bergamo o Villa, Pesaro voglio valutarla sul campo.
La sorpresa?
Novara.
Scelga una bustocca e una cortesina.
Floortje Meijners, sono intrippato. E Caterina Bosetti perché… è il futuro!
Un bel derby in finale playoff?
Credo sia presto, a meno che Parisi faccia le bimbe coi baffi o, magari, Bergamo e Villa finiscano dalla stessa parte del tabellone. Però non è un’ipotesi a percentuale zero, anzi.
Fuga di campionesse: sarà dura in Europa dove, per tradizione, comandiamo?
La fascia cuscinetto di sicurezza si sta assottigliando, però abbiamo una risorsa unica: grandi allenatori. Quindi aspetto al varco le danarose turche e russe con la pistola carica: non fidarmi della mia storica Foppa, ma anche di Villa e Pesaro, sarebbe folle. Urbino in Cev la aspetto con trepidazione: la vinciamo da 14 anni.
Già. Dalla prossima stagione le italiane in campo dovrebbero salire di una e, sulle under straniere, c’è battaglia per la liberalizzazione.
Sto con le società e non perché sono come figlie. Lo sport professionistico deve essere libero. E’ anche una questione di costi: ogni tipo di protezionismo finisce per essere una droga poco controllabile.
Pensiero finale?
Non mancherò a nessuno dei vostri derby.
Grande, chi la spunta?
Ecumenismo! Ma le faccio una confidenza: amo la rivalità al pepe tra Busto e Villa. Senza sarebbe tutto molto più triste. Scusi ma ora devo andare sul serio, ci si sente. 
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