Volleyball Nations League femminile: la Cina supera in rimonta l’Italia 3-2

06/06/2019

Hong Kong. Nella Volleyball Nations League è arrivata la seconda sconfitta per la nazionale italiana femminile, battuta oggi 2-3 (25-18, 25-22, 23-25, 24-26, 13-15) dalle campionesse olimpiche cinesi. Ancora una volta le ragazze di Mazzanti e la nazionale cinese hanno dato vita a una sfida spettacolare che si è conclusa al tie-break come la semifinale mondiale 2018. A differenza della gara di Yokohama questa volta Egonu e compagne sono state superate 2-3 al termine di una lunga battaglia.
Nei primi due set la formazione tricolore ha tenuto in mano il pallino del gioco, mettendo alle corde le avversarie. Il servizio azzurro ha travolto le padrone di casa, costrette quasi sempre ad affidarsi in attacco a Zhu Ting. Le campionesse olimpiche cinesi hanno reagito nel terzo parziale e l’hanno spuntata in un finale molto combattuto. La quarta frazione ha visto Egonu e compagne partire meglio, per poi essere rimontate nelle fasi conclusive. Copione invertito nel tie-break, le azzurre sono andate sotto e hanno messo in piedi una bella rimonta, fermata dalle cinesi nel finale.
Nell’Italia si è messa in evidenza Paola Egonu, top scorer del match con 39 punti, 6 dei quali in battuta, fondamentale nel quale più volte ha fatto la differenza. Buona la prova anche di Miriam Sylla, in campo per tre set, e poi tenuta a riposo, autrice di 16 punti.           
A livello statistico le ragazze di Mazzanti sono state più efficaci in battuta (9 aces a 5), mentre le cinesi a muro (12 a 9) e negli errori complessivi (23 a 29). Il ko odierno costa all’Italia il primo posto nel girone (7 vittorie 22 punti), ma non compromette assolutamente al qualificazione alla Final Six di Nanchino (3-7 luglio 2019). 
Nella prossima tappa le azzurre saranno di scena a Perugia (11-13 giugno) insieme a: Corea del Sud, Bulgaria, e Russia. L’unica novità tra le 14 sarà il rientro di Caterina Bosetti, al posto di Francesca Villani.
CRONACA - Rispetto alla sfida con il Giappone il ct Mazzanti ha schierato Sylla per Pietrini, confermando: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro. Identica formazione della semifinale iridata 2018           
L’entusiasmo del pubblico cinese è stato spento velocemente dalle azzurre, assolute padrone del campo in avvio di primo set (8-2). L’attacco italiano, innescato alla perfezione di Malinov, ha fatto impazzire il muro delle padrone di casa, incapaci di reagire (7-13). Prima Egonu e poi Sylla hanno spinto sempre più avanti le compagne (14-21), costringendo la Cina a cedere (25-18).           
Nella seconda frazione una terrificante serie in battuta di Paola Egonu ha mandato in grossa crisi la ricezione avversaria (9-3). In attacco Sylla ha continuato a fare male e l’Italia ha mantenuto saldamente il controllo del gioco (18-12). La reazione cinese è arrivata per mano di Zhu (20-16), ma un nuovo turno al servizio di Egonu ha ripristinato la distanza di sicurezza (24-18). Nel momento di chiudere le azzurre hanno commesso qualche errore di troppo e le padrone di casa si sono rifatte sotto, dovendo però arrendersi (25-22).       
Molto più combattuta la terza frazione, le ragazze di Mazzanti hanno cercato l’allungo, ma la Cina si è aggrappata a Zhu (12-12). Le squadre hanno dato vita a un lungo botta e risposta, alternandosi in testa, e l’equilibrio si è protratto sino (20-20). Le cinesi sono arrivate per prime alla palla set e non hanno sprecato la chance (23-25).         
Nel quarto set, dentro Pietrini per Sylla, le azzurre hanno aggredito le cinesi e sono riuscite a guadagnare un buon margine (10-6). La Cina è salita di livello in difesa, ma Egonu e Pietrini hanno risposto prontamente e l’Italia si è mantenuta al comando (15-13). Un passaggio a vuoto delle ragazze di Mazzanti ha permesso alle padrone di casa di rientrare (18-18). La parità è stata rotta nuovamente dalle azzurre (20-18) e la Cina ha replicato a sua volta (23-23). Dopo il lungo inseguimento le campionesse olimpiche hanno trovato la forza di piazzare il break decisivo e prolungare la gara al quinto (24-26).   
Nel tie-break l’Italia si è trovata subito sotto (3-6) ed è stata costretta a rincorrere le cinesi (6-8). In poche azioni Egonu e compagne hanno colmato il gap (10-10). L’Italia ha messo la testa avanti sul (13-11), ma le campionesse olimpiche hanno trovato il break decisivo (13-15).
DAVIDE MAZZANTI: "Nei primi due set siamo stati nettamente avanti alla Cina e ci sono riuscite molte delle cose che avevamo preparato. Con il passare della partita abbiamo perso un po' di lucidità nel cambio palla, nelle gestione dei colpi e nelle situazioni difficili. Quando i set sono stati punto a posto loro sono stati più cinici. Mi dispiace per il risultato, però credo che a partire dal terzo set ci sono mancate un po' di energie. La cosa di cui sono soddisfatto è il fatto di essere già a questo livello, quando la stagione è iniziata da poco. Adesso dobbiamo ricaricare le batterie, si torna in Italia con un buon bottino e Perugia ci può dare lo slancio nella corsa verso la Final Six".
OFELIA MALINOV: "Dispiace per la sconfitta, ma penso che dobbiamo guardare il lato positivo di questa partita. Abbiamo iniziato alla grande, disputando due set davvero di alto livello. Negli altri, invece, c'è mancato davvero poco per chiudere, peccato aver sprecato qualche occasione. Bisogna dare i meriti anche alla Cina, a un certo punto del match hanno sfruttato meglio il loro servizio e la nostra fase muro-difesa non è stata più così incisiva. Guardando i parziali, si vede come nei persi la differenza è stata di due punti, quindi si tratta di una questione di dettagli". 
MONICA DE GENNARO: "Per due set siamo state in grado di mettere la Cina in evidente difficoltà, sia in battuta che nella fase di muro-difesa abbiamo lavorato molto bene. Loro poi sono cresciute e noi abbiamo sprecato qualche occasione di troppo, però, la distanza è stata davvero minima. 
Magari una difesa o un contrattacco in più avrebbe fatto girare la partita a nostro favore. 
Dopo sei partite vedo una squadra in netta crescita, come è logico man mano che si gioco i meccanismi migliorano. In generale dispiace per la sconfitta, ma abbiamo dato prova nuovamente delle nostre potenzialità. La prossima settimana avremo la fortuna di giocare in Italia, a Perugia potremo contare sul nostro pubblico ed è sempre una cosa bella".     


Tabellino:
Cina - Italia 3-2 (18-25, 22-25, 25-23, 26-24, 15-13)
CINA: Yuan 19, Zhang C. 6, Ding, Gong, Zhu 26, Yan 5, Lin (L), Zeng C. 3, Yao 1, Liu 2, Li 12, Wang (L), Hu. N.e. Yang. All. Lang Ping.           
ITALIA: Malinov 5, Danesi 9, Bosetti 2, Egonu 39, Chirichella 11, Sylla 16, De Gennaro (L), Sorokaite, Pietrini 7. N.e. Alberti, Fahr, Parrocchiale, Orro, Villani. All. Mazzanti.       
Arbitri: Kang (Kor) e Shamiri (Iran). 
Durata Set: 25', 27', 28’, 30’, 15’. Cina: 5 a, 6 bs, 12 m, 23 et. Italia: 9 a, 10  bs, 9 m, 29 et.
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