WGP 2012 figlio di un Dio minore

di Luciano Pedullà

07/06/2012

Francesca PiccininiFrancesca Piccinini
Francesca Piccinini
Le Nazionali Italiane si sono tuffate nella preparazione alla manifestazione di maggiore importanza e charm dello sport: l’Olimpiade. Non c’è campionato, non esiste mondiale che possa resistere al fascino di un torneo come quello che tra poco più di un mese vedrà impegnate le nostre rappresentative. Una, quella maschile, per portare a casa la quinta medaglia della sua storia, l’altra, quella femminile, per riuscire ad agguantare la prima. Nel frattempo la Fivb ha previsto la disputa di World League e World Grand Prix. Nella kermesse femminile molte squadre hanno deciso di tenere in allenamento le giocatrici che potrebbero risultare decisive a Londra, schierando delle formazioni ricche di atlete giovani. L’Italia si presenta ai nastri di partenza con un gruppo che rappresenta un mix di gioventù ed esperienza, offrendo un banco di prova, probabilmente anche un esame, ad alcune giocatrici. Così insieme a Piccinini e Barazza, atlete che di manifestazioni di primo livello ne hanno messe tante alle spalle, il tecnico Italiano ha deciso di provare in Polonia, sotto la direzione di Marco Bracci una nuova guida per l’attacco, affidandola a Camera e Signorile e una per la difesa facendo disputare a De Gennaro e Sirressi il posto per il ruolo di Libero. L’esordio con il Brasile non sarà facile ovviamente, anche se la formazione verde oro mancherà di alcune delle sicure protagoniste delle prossime Olimpiadi, Taisa, Jaqueline, Sheila e Fabi tanto per fare alcuni nomi, che Ze Roberto ha inteso tenere in Brasile, dando invece spazio a qualche giocatrice giovane che si è messa in evidenza nel corso della Superliga Brasiliana. La regia della squadra sarà gestita probabilmente a Dani Lins palleggiatrice non molto brillante nella più recente World Cup in Giappone, sostituita anche durante la qualificazione di Maggio dalla più consistente Fabiola. La gara, prevista alle 17,30 di domani, ma per la quale non sembra prevista nessuna diretta televisiva almeno dall’Italia e probabilmente gli appassionati dovranno cercare la partita su Laola Tv, desta molta curiosità con un’Italia rinnovata ma già vista nella prima partita amichevole della stagione contro la Cina ad Alassio, dove Barbolini si affidò a Signorile in palleggio, De Gennaro libero, in attacco Piccinini e Barcellini con Lucia Bosetti opposta preferita a Ortolani, Arrighetti e Barazza al centro. Alcune di queste giocatrici dovranno meritarsi sul campo gli ultimi posti tra le dodici di Londra, altre dovranno maturare l’esperienza necessaria per essere pronte durante l’avvicinamento alla fase ad eliminazione diretta nella Olimpiade o per le gare decisive. In Polonia, nella prima tappa del Grand Prix, l’Italia affronterà la squadra di casa, delusa dalla mancata qualificazione a Londra, e la Serbia che ha invece ottenuto in Giappone uno degli ultimi pass, nonostante il tecnico Terzic abbia dovuto far a meno, per parte del torneo, di Rasic e inserito alcune novità, Blagojevic su tutte, nella formazione che ha affrontato le partite conclusive. E’ un torneo impegnativo che prevede la fase finale a sei squadre alla fine di giugno, con la Cina, che la organizza, già partecipante di diritto. Nonostante l’assenza di alcuni top player l’Italia dovrebbe riuscire a qualificarsi ma dovrà fare molta attenzione soprattutto nella seconda tappa in Brasile dove oltre alle campionesse di olimpia in carica, incontrerà la Germania e gli Stati Uniti, mentre l’ultimo turno con Taipei, Dominicana e nuovamente con la Polonia potrebbe risultare di facile approccio. Insomma ritorna la pallavolo giocata che lascia alle spalle i tanti problemi che affiorano dal campionato Italiano che non ci regala ancora tante certezze sul numero di partecipanti ai tornei di A1 e A2 dell’anno prossimo con poche squadre tranquille e operanti per affrontare la nuova stagione. Ma di questo, fortunatamente, ce ne occuperemo tra tre mesi…
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