World League a Casa Italia

di Adelio Pistelli

11/06/2010

World League a Casa Italia
A piccoli passi, verso la generale tranquillità. E’ concretezza l’Italvolley che sta andando sottorete di questi tempi. Pressioni, esami, esperimenti, obiettivi di tutto un po’ nel borsone degli azzurri che girovagano per la
Penisola a caccia del grande salto in World League. Così anche quando fa capolino qualche difficoltà di troppo, capisci che Anastasi sta lentamente ma concretamente portando i suoi verso la strada maestra. E lo stesso commissario tecnico è lo specchio dell’attualità azzurra. Urla, impreca, gioisce per tutto ciò che i suoi moschettieri combinano sottorete in una nuova serata di novità.
Non c’è Mastrangelo (per scelta tecnica) non c’è Savani (con qualche problemino fisico del dopo Modena) non c’è soprattutto Fei (la sua schiena fa le bizze) e allora il cantiere-Italia si ritrova a lavorare in prospettiva ma rivedendo progetti e certezze. Capomastro-Vermiglio capisce che è una di quelle serate in cui sono necessarie
pazienza e consapevolezza, si mette al servizio di un team che si ritrova a giocare anche sui dettagli per trovare continuità. ‘Il cambio palla ha funzionato, tutti hanno fato appieno il loro dovere ed è
stato più facile. Mi sono divertito’. Parole da capitano quelle che Vermiglio rilancia mentre la festa prende corpo nel palasport di Chieti. ‘Sono rognosi, se non tieni sotto pressione possono regalarti guai. Però mi sembra che tutto sia andato nel verso giusto’. Vermiglio parla dei cinesi e chiede conferme ma si rende conto che gara-tre di World League ha presentato altre preziose certezze. Il ‘capomastro’ è contento. Ha dovuto mettere mano ad altri schemi viste le assenze di lusso ma, gradualmente, ha diretto i suoi con notevolissima maestria appoggiandosi anche all’esperienza nei rari momenti di evidente difficoltà collettiva. Ma sono sfumature.
Valerio Vermiglio con questa sua perentoria prestazione regala intanto ennesime certezze al suo allenatore e fa capire che all’interno del cantiere-Italia , i lavori vanno avanti senza soluzione di continuità. Evidentemente,
da quando Anastasi ha riportato i suoi azzurri sottorete, ha già e troppo spesso dovuto far fronte ad ‘incidenti di percorso’ alias piccoli-grandi infortuni che inevitabilmente condizionano l’attualità e il lavoro in prospettiva.
Però proprio perché il risultato positivo è sempre la migliore medicina, il coach azzurro continua a leggere messaggi importanti anche quando e comunque, il successo è qualcosa di scontato. Così, nella prima serata (l’altra sarà domenica ad Ancona), a margine ma non troppo del positivo ‘cappotto’ infilato ai cinesi (giovane squadra da seguire con curiosità, decisamente sempre più tecnica e sempre più motivata) fuoriescono altri sorrisi e nuove speranze. Chi è andato sottorete, sapendo di avere qualche chance in più del previsto,
ha piano piano convinto portando mattoncini a casa azzurra, con la forza dei nervi distesi e aiutandosi a vicenda. Anche questa, se volete, è una prima vittoria dell’Italvolley nuovo corso.
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